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Con troppa insistenza
e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale
e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni
terreni.
... Il PIL comprende l’inquinamento dell’aria e la pubblicità
delle sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle
carneficine dei fine-settimana.
Comprende serrature per le nostre porte e prigioni per coloro che cercano
di forzarle.
Comprende la distruzione delle sequoie e la scomparsa delle nostre bellezze
naturali nella espansione urbanistica incontrollata.
Comprende il napalm e le testate nucleari e le auto blindate della polizia
per fronteggiare le rivolte urbane.
Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, e i programmi televisivi
che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini.
Eppure il PIL non tiene conto della salute dei nostri ragazzi, la qualità
della loro educazione e l'allegria dei loro giochi.
Non include la bellezza delle nostre poesie e la solidità dei nostri
matrimoni, l'acume dei nostri dibattiti politici o l'integrità
dei nostri funzionari pubblici.
Non misura né il nostro ingegno né il nostro coraggio, né
la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra
compassione né la devozione per la nostra nazione.
Misura tutto, in poche parole, eccetto quello che rende la vita degna
di essere vissuta.
Ci dice tutto sull'America, eccetto il motivo per cui siamo orgogliosi
di essere americani.
Robert Kennedy
18 marzo 1968
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